Scopri il mondo dei giochi di parole con numeri giapponesi (goroawase): un modo unico, divertente e sorprendente per dare nuovi significati ai numeri e trasformarli in parole.
Giochi di parole con i numeri: una curiosità tutta giapponese!
In Giappone esiste un modo tutto speciale e geniale di giocare con i numeri creando dei veri e propri goroawase (語呂合わせ): giochi di parole basati sull’assonanza tra numeri e sillabe, che vengono usati per memorizzare, fare pubblicità, o anche per creare festività non ufficiali ma spesso altrettanto sentite!
Sì, proprio così: il calendario giapponese è pieno di giornate curiose, affettuose e a volte assurde, nate da questi giochi di suoni che chiamano in causa cibo, animali, membri della famiglia, ecc. Ma è proprio questa loro simpatica assurdità a renderle irresistibili tanto da farci venir voglia di stare al gioco e approfittare per festeggiare!
Ma come è possibile che tutto ciò accada?
I numeri in giapponese: le diverse letture dei kanji
Nella lingua giapponese i numeri sono dei kanji (cioè degli ideogrammi) e, anche se al giorno d’oggi viene spesso preferita la versione araba per rappresentarli, resta comunque invariata la loro identità: sono e resteranno, in origine, sempre dei kanji.
In quanto kanji, ogni numero può essere letto in modo diverso a seconda che si attinga alla sua lettura di derivazione cinese (chiamata lettura on) o a quella di origine giapponese (lettura kun).
Generalmente accade questo: quando un kanji viene utilizzato isolatamente viene pronunciato con la sua lettura giapponese mentre, se più kanji sono uniti tra loro con il fine di creare una parola composta, viene scelta la pronuncia più antica, quella di origine cinese (ovviamente ci sono delle eccezioni).
Questo può sembrare assurdo ma, come spiego nel mio libro Chikamichi – giapponese da zero, esiste un fenomeno simile anche in italiano.
Basta pensare alle parole ragno e paura: se le uniamo non otteniamo la ragnopaura ma l’aracnofobia! Aracno e fobia hanno lo stesso significato di ragno e paura ma vengono usati quasi esclusivamente in parole composte piuttosto che singolarmente e sono di derivazione più antica (nel nostro caso greca). In Giappone accade la stessa cosa ma con molta più frequenza rispetto all’italiano, quindi non devi stupirti se nelle date e nei giochi di parole un numero verrà letto in un modo diverso rispetto alla classica tabella dei numeri che magari hai già studiato.
Ti faccio un esempio. Questo è il numero 8 scritto in kanji (da solo, solitamente, pronunciamo hachi)
Ti ricordo che, anche decidessi di scriverlo utilizzando il numero arabo, non cambieresti la sua identità!
Queste sono (quasi) tutte le letture che questo numero può avere:
lettura kun (di origine giapponese): や ya, やつ yatsu, やっつ yattsu, よう yō
lettura on (di origine cinese): はち hachi
Visto quante letture può avere un numero al di là di quella standard?
Quando si tratta di determinare dei giochi di parole con numeri giapponesi per stabilire una festività, pur di creare l’assonanza perfetta, tutte le regole vengono un po’ forzate e tutte le letture entrano in gioco, anche quelle più rare ed inconsuete!
Detto questo, ecco a te alcune delle feste dei numeri più interessanti e divertenti.
Noterai che nelle date giapponesi il mese precede il giorno e che il nome di ogni festività è caratterizzato da questa struttura:
ciò che stiamo festeggiando +
の日
no hi
(giorno del/dei/ecc.)
Calendario delle feste con giochi di parole con numeri giapponesi
5 gennaio – Giorno delle fragole (いちごの日, ichigo no hi)
1/5 = ichi-go
La pronuncia del numero 1 (ichi) e 5 (go) richiama proprio la parola いちご (ichigo), che in giapponese significa fragola sia al singolare che al plurale. In Giappone le fragole sono protagoniste della pasticceria invernale, dalle torte agli ichigo daifuku (fragole intere avvolte in mochi insieme a pasta di fagioli dolci o panna montata).
Il 5 gennaio è quindi anche un’occasione per gustare dolci a tema, scoprire varietà regionali e sostenere i produttori locali.
22 febbraio – Giorno del gatto (猫の日, neko no hi)
2/22 = Nyan nyan nyan
In giapponese il numero 2 può essere letto come ni ma, in contesti informali e con un po’ di fantasia, si può trasformare in nyan: l’equivalente onomatopeico del miagolio del gatto (in giapponese 猫 neko)! Per questo motivo il 22 febbraio, con il suo nyan nyan nyan, è un giorno dedicato agli amanti dei gatti.
9 marzo – Giorno della gratitudine (サンキューの日, thank you no hi)
3/9 = san kyuu
Il susseguirsi di questi due suoni richiama la parola inglese thank you. Il gioco è fatto: ecco una giornata dedicata alla gratitudine! Il gioco di parole ha avuto talmente tanto successo che molte aziende, negozi, scuole e liberi professionisti approfittano di questo giorno per ringraziare clienti, colleghi, collaboratori o studenti in modo simpatico, originale…e con un pizzico di umorismo fonetico.
6 giugno – Giorno della fotografia (写真の日, shashin no hi)
6/6 = click-click
Il suono ripetuto di 6, roku-roku richiama l’onomatopea di uno scatto fotografico. Ecco quindi comparire una giornata tutta dedicata alla fotografia (写真 shashin) e alla valorizzazione dei ricordi visivi. Nata con intenti promozionali, nel tempo è diventata una ricorrenza apprezzata anche da appassionati e fotografi amatoriali, che ne approfittano per esporre lavori, organizzare eventi, ecc.
Se c’è un giorno perfetto per fermare il tempo in un’immagine, è proprio questo.
10 luglio – Giorno delle nattō (納豆の日, nattō no hi)
7/10 = na-tō
Questo suono richiama il nome del celebre (e poco attraente) alimento fermentato: il nattō, fagioli di soia fermentati, noti per la consistenza viscosa, l’odore pungente e i filamenti appiccicosi che si formano soprattutto quando vengono mescolati.
Sono spesso serviti a colazione, nella loro scatoletta o sopra il riso bianco, accompagnati da senape giapponese o da cipollotto. Un cibo che divide: o lo ami o lo temi (per darti un’idea l’ho anche inserito nell’articolo dedicato ai piatti più strani della cucina giapponese)! Nonostante il suo aspetto il nattō è ottimo per la salute e questa giornata serve proprio a valorizzarlo come patrimonio alimentare giapponese, incentivando anche le nuove generazioni a riscoprirlo.
7 agosto – Giorno delle banane (バナナの日, banana no hi)
8/7 = ba-nana
Ba è un’altra rara ma possibile lettura del numero 8, mentre nana è il numero 7. Insieme, formano proprio banana. Questa giornata viene spesso promossa da aziende del settore alimentare per incentivare il consumo di frutta e, in particolare, delle banane, ricche di potassio e vitamine perfette per affrontare le caldissime e afosissime estati giapponesi. Per questo motivo troviamo spesso campagne pubblicitarie di aziende ortofrutticole, che invitano a consumarle fresche o trasformate in frullati, gelati e dolci.
8 agosto – Giorno del dente (歯並びの日, hanarabi no hi)
8/8 = Ha ha
Ha è l’abbreviazione di hachi, ovvero del numero 8, ma significa anche dente (歯)! Per questo motivo è stata scelta proprio questa data per promuovere l’attenzione all’allineamento dentale (歯並び hanarabi), ed è spesso usata sui volantini promozionali in ambito sanitario e odontoiatrico. Se vuoi sapere qualche aneddoto in più sui kanji e, in particolare, sugli elementi che compongono il kanji di dente ha 歯, dai un’occhiata a questo articolo.
1 novembre – Giorno del cane (犬の日, inu no hi)
11/1 = wan wan wan
Wan wan è il verso che in giapponese riproduce l’abbaio del cane e la combinazione 1-1-1 pronunciata in inglese one-one-one serve sul piatto d’argento un gioco di parole affettuoso per celebrare la compagnia e la fedeltà degli amici a quattro zampe.
Marchi, cliniche veterinarie e associazioni animaliste colgono spesso l’occasione per lanciare campagne a tema, eventi pet-friendly o iniziative di sensibilizzazione.
11 novembre – Giorno del Pocky (ポッキーの日, Pokkii no hi)
11/11 = una fila di 4 bastoncini
Questa è una delle giornate non ufficiali più famose in Giappone, grazie a una curiosa associazione visiva: i quattro “1” della data somigliano a quattro bastoncini. Un richiamo perfetto ai Pocky, i celebri snack dolci ricoperti di cioccolato (e non solo).
L’idea è nata da Glico, l’azienda produttrice dei Pocky, che ha registrato la giornata nel 1999 per promuovere i propri prodotti. Da allora, l’11/11 è diventato un appuntamento annuale con campagne pubblicitarie, edizioni limitate, concorsi e foto a tema Pocky.
22 novembre – Giorno della bella coppia (いい夫婦の日, ii fūfu no hi)
11/22 = ii fūfu
Il numero uno in giapponese si pronuncia ichi. La vocale i oltre ad essere la sua iniziale ricorda graficamente il numero 1 e il susseguirsi di due i o di due 11 crea, per assonanza, ii: un aggettivo che può significare buono/bello. Anche il numero 2 ha varie letture tra cui fu e il susseguirsi di questo numero crea fūfu, che significa coppia sposata. Questa è, quindi, una giornata dedicata all’armonia di coppia, sia foneticamente che graficamente (noterai che la data è composta da due coppie di numeri).
Nata per promuovere relazioni sane e affettuose, crea spesso un’occasione per scambiarsi regali, ringraziarsi a vicenda o semplicemente condividere momenti di qualità insieme.
Marchi, wedding planner e perfino ristoranti approfittano della ricorrenza per promuovere offerte romantiche, servizi fotografici o cene speciali.
02 ottobre – Giorno del tōfu (豆腐の日, tōfu no hi)
10/2 = tō-fu
Anche in questo caso i numeri ci servono sul piatto d’argento una scusa per celebrare. Questa giornata è stata istituita per promuovere il consumo del tōfu, far conoscere le sue proprietà nutrizionali e valorizzarlo come alimento tradizionale ricco di storia e cultura.
29 di ogni mese – Giorno della carne (肉の日, niku no hi)
2/9 = ni-ku
Poiché la combinazione 2 e 9 può essere letta come niku, il 29 di ogni mese è considerato un giorno dedicato alla carne che in giapponese si dice, appunto, niku! Per questo motivo molti ristoranti di carne approfittano per offrire promozioni e piatti speciali proprio in questa data.
Giochi di parole con numeri con significati nascosti e misteriosi
La lingua giapponese non finisce mai di stupire e, oltre alle festività bizzarre, ci sono persino numeri che vengono comunemente usati per rappresentare concetti, parole o emozioni, grazie alla loro somiglianza fonetica con certe espressioni. Eccone alcuni:
39 = San-kyuu = Thank you
Questa combinazione è molto usata da aziende e creator giapponesi per esprimere gratitudine, sia sui social che in eventi promozionali e comunicare gentilezza e riconoscenza in modo simpatico e memorabile.
Non è raro trovare numeri come 3939 in contatti aziendali, siti web, codici promozionali o addirittura nelle targhe.
39ma = Sankyū-ma = Thank you, ma!
Una variante affettuosa e creativa di thank you, questa volta dedicata alla mamma.
Molto usato in biglietti, post o regali per la Festa della Mamma, che in Giappone cade a maggio.
42 = Shini
Un numero da evitare…soprattutto in certi contesti.
Questo numero è foneticamente simile alla parola 死に shini che evoca la morte.
Non è un caso che sia considerato estremamente sfortunato, tanto da essere evitato in ospedali, cliniche o case di riposo, dove ad esempio non esistono camere con il numero 42, per scaramanzia o rispetto verso i pazienti.
La stessa sorte tocca al numero 4, che si legge shi, proprio come il kanji di morte (死).
Nel linguaggio giapponese, dove le assonanze hanno un forte impatto culturale, il confine tra suono e significato diventa sottilissimo e bisogna fare molta attenzione.
594 = Go-ku-yō = Grazie per il tuo sforzo
Un altro gioco di parole dal significato profondo che può essere interpretato come apprezzo il tuo impegno o grazie per il tuo sforzo.
Insieme a 5963 (gokurōsan), è spesso usato in contesti aziendali e scolastici, ad esempio nei messaggi di fine progetto, nei saluti tra colleghi o negli annunci ufficiali.
801 = Yaoi
Termine usato per indicare manga e anime che raccontano storie romantiche tra personaggi maschili.
Il termine è nato negli anni ’80 ed è diventato parte integrante della cultura pop giapponese e internazionale tanto che molti fan usano 801 come abbreviazione nelle community online, nelle firme, nei nickname o come piccolo codice per chi sa cogliere il riferimento.
808 = Yaoya = venditore di frutta e verdura
È un codice comune in giapponese che fa riferimento alla parola yaoya 八百屋, ovvero fruttivendolo. Questo numero viene spesso utilizzato su insegne, targhe e attività locali legate al commercio alimentare, un esempio perfetto di come i goroawase possano servire anche per dare identità visiva e sonora a un’attività, rendendola più facile da ricordare.
893 = Yakuza
Scommetto che non lo sapevi! Il termine yakuza, oggi sinonimo di malavita giapponese, ha origini piuttosto curiose: nasce da un gioco di carte tradizionale chiamato Ōicho-Kabu.
In questo gioco, simile al blackjack, l’obiettivo è avvicinarsi al punteggio di 9.
Una mano composta dai numeri 8, 9 e 3 dà come somma 20, che si traduce in un punteggio finale di 0 (perché si conta solo l’ultima cifra).
È la mano peggiore possibile, simbolo di sfortuna e perdita. Il messaggio è piuttosto chiaro: contro di noi puoi solo perdere.
Ne parlo anche all’interno del mio libro Niko Niko – parlo giapponese da zero dove racconto tante curiosità di questo tipo.
4649 = Yoroshiku
Espressione cortese che significa piacere alla fine di una presentazione ma che viene utilizzata con significati simili a trattami bene, conto su di te, grazie in anticipo. Questo codice compare spesso in messaggi tra amici, bigliettini, username, targhe automobilistiche personalizzate, o persino su gadget e merchandising, dove il gioco fonetico viene usato in chiave simpatica.
37564 = Minagoroshi = Massacro
Un termine di tutt’altro sapore, crudo, forte, ma presente soprattutto in manga, anime, film o videogiochi.
Minagoroshi, letteralmente significa uccidere tutti e viene utilizzato in contesti narrativi per indicare vendette estreme o combattimenti all’ultimo sangue.
Sebbene sia un’espressione dura, rappresenta un esempio interessante di come anche concetti forti vengano codificati nei numeri, dando forma a veri e propri codici culturali.
Conclusione
I giochi di parole con numeri giapponesi sono solo una delle mille sfaccettature del linguaggio e della cultura: un mix di creatività, umorismo e ingegno che si riflette persino nel calendario. Che si tratti di una giornata dedicata ai gatti o alle fragole, ogni data è un pretesto per imparare qualcosa di nuovo e gioire un po’ per ciò che abbiamo e spesso diamo per scontato.
Scoprire i goroawase significa anche avvicinarsi al modo in cui i giapponesi giocano con la lingua, creano legami emotivi con i numeri e trasformano ogni giorno in un’occasione speciale.
Conoscere queste curiosità ti aiuterà non solo a memorizzare meglio parole e numeri, ma anche a entrare nel vivo di una cultura che sa essere tanto rigorosa quanto sorprendentemente tenera.
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