Ogni volta che si affronta il tema del futuro in inglese molti studenti pensano subito a una sola parola: will. Quando in italiano diciamo “farò”, “andrò” o “comprerò”, scatta infatti un automatismo quasi inevitabile: quel suffisso -rò si trasforma in will, come se fosse la traduzione perfetta. Del resto, will è naturale, immediato ed è spesso l’unico futuro che ci si ricorda di aver studiato a scuola, quindi viene spontaneo considerarlo sempre la scelta giusta, se non addirittura l’unica possibile.
Eppure non è proprio così.
Il futuro in inglese: perché usare sempre "will" è un errore
La verità a volte è davvero spiazzante: will, il futuro che sembra la risposta a tutti i nostri -rò, è in realtà quello che meno ha a che fare con il futuro italiano. Anzi, è proprio quello che più spesso, in italiano, si esprime con un semplicissimo presente.
Ed è proprio qui che nasce l’errore. A questo punto vale la pena fermarsi un attimo e capire davvero chi è will e qual è il suo vero compito.
Potremmo definire will un futuro decisionale: un tempo verbale che entra in gioco nei momenti in cui nulla è pianificato, proprio quando qualcosa succede e ci porta a prendere una decisione immediata, che ci coglie di sorpresa, che non ci aspettavamo.
Will non racconta un futuro già deciso, non descrive i tuoi programmi né le tue intenzioni ma ti mette alla prova quando meno te lo aspetti: nasce nel momento stesso in cui decidi di fare una cosa che fino a due secondi prima non pensavi minimamente di dover fare.
Quando usare will nel futuro in inglese
Usi will per intervenire, per prendere in mano una situazione e risolverla, ed è per questo che è importante saperlo usare correttamente specialmente in ambito lavorativo, soprattutto quando c’è un problema da gestire. Will non descrive ciò che già sai che accadrà in futuro, will il futuro lo crea sul momento: è il modo in cui puoi trasformare un problema in una soluzione! Will è il tuo superpotere nel problem solving.
Will per decisioni immediate e problem solving
Ti faccio alcuni esempi pratici.
Immagina di lavorare alla reception di un hotel. Un cliente si avvicina e dice:
There aren’t any towels in my room (non ci sono asciugamani nella mia camera)
oppure peggio:
My room hasn’t been cleaned (la mia camera non è stata pulita)
In quei momenti succede qualcosa: non hai tempo di pianificare, non hai tempo di pensare troppo e non vuoi certo raccontare al cliente quali sono i tuoi programmi perché, diciamoci la verità, quelle situazioni non erano in programma quindi, programmi di azione già pronti, non ne hai!
Puoi fare solo una cosa, puoi reagire facendoti venire in mente una soluzione.
Ecco. Will è la soluzione!
Situazione
There aren’t any towels in my room!
Non ci sono asciugamani nella mia camera!
Azione/soluzione
I’m really sorry, I’ll bring you some clean towels immediately.
Sono davvero mortificato/a, le porto immediatamente degli asciugamani puliti.
Situazione
My room hasn’t been cleaned!
La mia camera non è stata pulita!
Azione/soluzione
I’m so sorry for the inconvenience, I’ll send you someone from housekeeping straightaway!
Mi dispiace per il disagio, le mando subito qualcuno del reparto pulizie!
Ora immagina di lavorare in un ristorante. Il cliente ti chiama e dice:
My glass is dirty (il mio bicchiere è sporco).
Tu cosa fai? Ti aspettavi questa frase? Di certo no, altrimenti sarebbe grave. Avevi già in programma che accadesse in quel preciso istante? Ovviamente no quindi, qualunque tua azione intraprenderai sarà stata da te decisa in quel momento:
Situazione
My glass is dirty!
Il mio bicchiere è sporco!
Azione/soluzione
I’m sorry, I’ll change it immediately!
Mi dispiace, glielo cambio subito!
Adesso immagina di essere al telefono, di nascosto, con un tuo amico. Ad un certo punto entra il tuo capo e tu non vuoi che lui ti veda.
Anche questa volta devi reagire. Non ti aspettavi che il capo arrivasse proprio in quell’istante. Devi prendere una decisione, quindi dirai:
I’ll call you later, bye (ti chiamo dopo, ciao).
Potremmo fare esempi all’infinito perché, diciamoci la verità, le nostre giornate sono fatte di continui imprevisti e decisioni immediate da dover prendere all’istante, senza un reale piano già stabilito.
Situazione
It’s too dark.
C’è troppo buio.
Azione/soluzione
I’ll switch on the light.
Accendo la luce.
Situazione
Someone has broken into my house!
Qualcuno è entrato in casa mia!
Azione/soluzione
I’ll call the police!
Chiamo la polizia!
Situazione
Have you received my e-mail?
Hai ricevuto la mia e-mail?
Azione/soluzione
I’ll check immediately.
Controllo subito.
Situazione
This suitcase is too heavy.
Questa valigia è troppo pesante.
Azione/soluzione
I’ll help you!
Ti aiuto io!
Come puoi notare ho scritto will nella sua forma contratta ‘ll e non per esteso. Questo perché, quando parliamo, generalmente facciamo economia di lettere e tendiamo, quando possibile, a fondere tra loro le parole preferendo le forme contratte a quelle estese. Utilizzare una forma estesa nel parlato equivale a scandire volutamente una parola, magari per enfatizzarla o gridarla all’interlocutore (I will check! Ti ho detto che controllo io!)
Ecco quindi il paradosso:
Will è l’unico futuro che in italiano solitamente non traduciamo con il futuro.
Will spesso corrisponde a quel presente italiano che ci fa dire “ci penso io”, “faccio io”, “controllo”, “ecco la possibile soluzione” e questo presente non può essere sostituito con un present simple inglese in quanto quest’ultimo viene utilizzato per parlare di azioni abituali e non di decisioni prese all’istante.
Confronta:
Will - decisioni istantanee
I’ll switch on the light = accendo la luce (decido di alzarmi ed andare ad accenderla subito perché non vedo più nulla)
I’ll call the police = chiamo la polizia (decido di prendere il telefono e chiamarla in questo istante)
Present simple - azioni abituali
I switch on the light = io accendo la luce (la sera, quando non vedo più, accendo sempre la luce)
I call the police = io chiamo la polizia (generalmente, quando succede qualcosa, chiamo la polizia)
Possiamo utilizzare will anche nelle domande, quando vogliamo che la persona davanti a noi prenda una decisione in quel momento preciso. La domanda a risposta immediata più famosa è sicuramente questa:
Will you marry me?
(will interrogativo non può essere contratto).
Noi la tradurremmo “vuoi sposarmi?” ma questa frase, in realtà, nasconde molto di più. È come se si volesse dire: decidi all’istante, alla sprovvista, senza pensarci troppo, se vuoi che ci sposiamo oppure no! Ovviamente l’esitazione non è un buon segno.
Will per fare previsioni e promesse
Will, però, non è solo questo ma si usa anche per prevedere, per azzardare dei pronostici basati esclusivamente sul proprio pensiero, sulle proprie sensazioni e certezze. Lo usiamo per dire che siamo convinti che succederà qualcosa, che ne siamo sicuri, che promettiamo che succederà, senza alcun dubbio (poi magari non succede, questo non possiamo saperlo). In questo caso puoi tradurre will con un futuro e puoi anche scriverlo per esteso per enfatizzare ulteriormente la tua convinzione!
Basta pensare alle frasi di alcune canzoni celebri come:
I will always love you (ti amerò per sempre: sono convinta che sarà così)
We will rock you (noi vi faremo scatenare: ve lo assicuriamo)
My heart will go on (il mio cuore andrà avanti: te lo prometto)
Nella vita reale queste situazioni sono spesso accompagnate da parole come I think (penso)/I am sure (sono convinto/a)/I feel it (me lo sento)/I bet (ci scommetto) che rafforzano la propria previsione.
Il futuro intenzionale con "going to"
Ma se will come futuro viene utilizzato per le decisioni e per le previsioni, cosa possiamo utilizzare per raccontare le nostre idee ed intenzioni future o per descrivere un programma futuro che abbiamo già confermato?
Going to per intenzioni future
Per descrivere ciò che ti passa per la testa puoi usare la struttura composta da:
soggetto + to be (am/are/is) + going to + V.inf
Questo è un futuro intenzionale, descrive un’azione che vorresti fare in futuro ma che, al momento, resta solo un’idea, nulla di estremamente concreto. L’espressione italiana che più si avvicina a questa struttura è ho intenzione di…, l’idea è quella di…
I’m going to buy a new car (ho intenzione di comprare una nuova auto: è un’idea, non so dire esattamente quando la comprerò, quanto spenderò, da dove la comprerò, ecc.)
I’m not going to waste my time (non ho intenzione di sprecare il mio tempo: questo è ciò che ho in mente, non è detto che alla fine non lo sprecherò ugualmente ma l’idea iniziale è quella di non sprecarlo)
What are you going to do? (cosa hai intenzione di fare? Cosa ti frulla per la testa? Immagino tu non abbia un piano ma almeno avrai un’idea di cosa fare)
Nelle canzoni e, più in generale, nel linguaggio colloquiale, going to viene abbreviato in gonna.
Are you gonna be my girl? (hai intenzione di stare con me/di diventare la mia ragazza?)
Going to per previsioni basate su evidenze
Anche la struttura to be + going to + V.inf può essere utilizzata per fare delle previsioni ma, a differenza delle previsioni fatte con will, che nascono dalle proprie promesse, sensazioni e convinzioni, quelle fatte con to be + going to + V.inf sono previsioni ovvie, scontate, basate su delle evidenze che tutte le persone intorno a me possono vedere. Queste previsioni, in italiano, vengono generalmente tradotte con l’espressione sta per…, è ovvio che…
Look at the sky! It’s going to rain (guarda il cielo! Sta per piovere: non è semplicemente una mia sensazione, vedo delle nuvole minacciose, sento l’odore della pioggia, chiunque lì con me può prevedere che presto pioverà anche se poi, magari, non succederà)
She’s going to have a baby (lei avrà un bambino/sta per avere un bambino: è ovvio, tutti riusciamo a vedere chiaramente il suo pancione, non sono una veggente, è certo che a breve avrà un bambino).
Il futuro in inglese con il present continuous
Come facciamo, invece, a raccontare i nostri programmi? Come parliamo dei piani certi per il futuro? Come facciamo a dire che il prossimo anno convoleremo a nozze (e abbiamo già una data, un ristorante prenotato e degli invitati), che il prossimo mese partiremo per il Giappone (con tanto di biglietto tra le mani e hotel già prenotati) o che domani faremo colazione con il nostro migliore amico (che ha chiesto la mattinata libera apposta per trascorrerla con noi)?
Quando usare il present continuous per programmi già organizzati
In questo caso dobbiamo utilizzare il present continuous ovvero:
soggetto + to be (am/are/is) + V.ing
Sì, hai capito bene, proprio quel presente progressivo che generalmente usi per descrivere azioni in corso di svolgimento!
Quando un’azione futura è stata già programmata, organizzata, hai già preso accordi con qualcuno e hai inserito persino l’evento sul tuo calendario non puoi usare will, devi usare to be + V.ing.
So che può suonare strano ma devi farlo per rispetto nei confronti delle persone con cui hai preso accordi e nel rispetto della persona che hai davanti.
Se tu mi inviti ad andare al cinema insieme domani sera ma io sono già impegnata perché ho una cena romantica con il mio ragazzo, per rispetto nei tuoi confronti e di quelli del mio ragazzo devo farti capire che ho un impegno già fissato. Quindi ti dirò:
I’m sorry but tomorrow evening I’m having dinner with my boyfriend (mi spiace ma domani sera cenerò con il mio ragazzo/ho una cena con il mio ragazzo).
Letteralmente è come se ti stessi dicendo che domani sera sto cenando con il mio ragazzo ed è un’azione talmente certa e pianificata che è come se con la testa la stessi già facendo, come se fosse già all’interno di un meccanismo che non posso e non voglio fermare. Questo fa capire all’interlocutore che non deve insistere, non deve mettermi i bastoni tra le ruote, che è arrivato/a troppo tardi e io mi sono già organizzata con qualcun altro. Se usassi will penseresti che è una scusa che ho appena deciso di inventare per non uscire con te! Se usassi to be + going to + V-inf penseresti che, pur non avendo impegni, ho altre idee per la testa e che preferisco organizzarmi con il mio ragazzo piuttosto che con te, anche se per ora è un’idea solo mia, non so neppure se il mio ragazzo potrà o avrà voglia di cenare con me perché, di fatto, non abbiamo ancora pianificato nulla.
Will, going to o present continuous: quale scegliere?
Decisione istantanea
Sogg + will + V.inf
I’ll have dinner with my boyfriend tomorrow
Domani ceno con il mio ragazzo.
Ho deciso adesso, magari fino a un minuto fa avevo un altro impegno che è stato appena cancellato. Non avendo più quell’impegno decido subito di confermare l’invito che avevo ricevuto dal mio ragazzo di cenare con lui.
Futuro intenzionale
Sogg + to be + going to + V.inf
I’m going to have dinner with my boyfriend tomorrow
Domani ho intenzione di cenare con il mio ragazzo.
È una mia idea, magari con lui non ne ho ancora parlato o magari sì, in ogni caso, non abbiamo ancora confermato se farlo domani oppure no, c’è l’idea ma manca un programma definitivo.
Futuro programmato
Sogg + to be + V.ing
I’m having dinner with my boyfriend tomorrow
Domani cenerò con il mio ragazzo.
Ho già programmato l’azione, ho già parlato e preso accordi con lui e probabilmente abbiamo già deciso dove andare e abbiamo anche prenotato il tavolo.
Come imparare a usare correttamente il futuro in inglese
Come puoi vedere i futuri inglesi sono più complessi e variegati dei nostri. In italiano abbiamo praticamente un solo futuro e spesso neppure ci piace usarlo perché preferiamo lasciare più spazio al presente. In inglese, invece, il presente descrive principalmente azioni abituali e, per parlare del futuro dobbiamo familiarizzare con almeno tre strutture diverse che, inizialmente, ci sarà difficile adottare essendo il meccanismo di scelta non automatico per il nostro cervello.
Scegliere il futuro sbagliato spesso non fa commettere errori, ma può creare dei fraintendimenti o può sfalsare il messaggio che vogliamo dare tra le righe all’interlocutore. Fare tanta pratica può aiutarti a prendere, piano piano, più familiarità con questi tempi verbali!
Ti consiglio di fare tanta pratica di shadowing per notare come questi futuri vengono utilizzati nella lingua di tutti i giorni nelle varie situazioni e, se sei alla ricerca di un corso di inglese che ti spieghi la grammatica applicata alle situazioni di vita reale, dai un’occhiata ai nostri corsi di inglese. Capire veramente alcuni meccanismi può aiutarti a perfezionare il tuo modo di parlare e può dare un valore in più al tuo inglese.
Se invece sei alla ricerca di libri di grammatica inglese, trovi alcuni consigli nell’articolo in Approfondimento.
Domande frequenti sul futuro in inglese
Qual è la differenza tra will e going to?
Will si usa principalmente per decisioni prese sul momento e previsioni personali. Going to si usa per intenzioni e previsioni basate su evidenze.
Posso usare il present continuous per parlare del futuro?
Sì. Quando un evento è già programmato e organizzato, in inglese si usa spesso il present continuous.
Quanti futuri esistono in inglese?
Non esiste un solo futuro come in italiano. Le strutture più utilizzate sono will, be going to e present continuous.
Approfondimento
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